L'Emporio Primo Vere è il frutto del lavoro di un gruppo di persone da tempo impegnate in vari ambiti dell'economia solidale e di tutti gli amici che via via si sono avvicinati a questa avventura.


Persone provenienti dall'esperienza dei G.A.S. (gruppi d'acquisto solidale), del commercio equo e solidale, della finanza etica, dell'impegno sulle tematiche ambientali e della nonviolenza, del turismo responsabile, ecc. hanno scoperto, con il tempo, notevoli affinità di vedute e prospettive e desideri comuni.


Il primo passo verso la collaborazione è stato proprio riconoscersi nei medesimi valori di fondo, e cioè nei valori della cooperazione, della solidarietà, della giustizia e della pace, e coltivare i medesimi sogni, cioè desiderare che la realtà attuale debba e possa essere modificata per avvicinarla ad un modello di società più accogliente, nel quale sia possibile realizzare per tutti i diritti fondamentali della persona umana.


Inoltre, fin dall'inizio fu chiaro che questa visione della realtà dovesse tramutarsi in fatti concreti, con un impegno che si manifestasse qui ed ora, riflettendo criticamente sul proprio stile di vita e cercando la massima coerenza tra i valori ai quali ci si ispira e le quotidiane scelte di vita.


Fondamentale è stato, infine, condividere il fatto che il sistema economico assume un peso determinate sulla vita delle persone e che l'attuale sistema non è il migliore per l'essere umano; per cui intervenire sulle regole di questo sistema è una priorità per intervenire sulla realtà e rispondere alle istanze pratiche, ma anche interiori, dell'uomo.


Partendo da questi dati, si è giunti a concepire l'idea di un luogo in cui tutte queste prospettive potessero prendere corpo in Pescara, un luogo che fosse strumento di pratica concreta e palestra dei nostri sogni.


Per cui nell'estate del 2004 è stata costituita la cooperativa Primo Vere, con un oggetto sociale molto chiaro: attivare una attività commerciale improntata ai criteri del consumo critico, che facesse da esempio vivente di una pratica economica diversa e consentisse l'acquisizione di risorse economiche necessarie per tutta la restante attività e cioè la diffusione di una cultura di economia solidale nel territorio.